città da visitare in Spagna
Destinazioni,  Spagna

Città da visitare in Spagna: Saragozza in Aragona

Tra le città da visitare in Spagna, c’è sicuramente Saragozza, in Aragona.

Se cerchi una città spagnola autentica da visitare ricca di storia e buon cibo, un viaggio nel regno di Aragona fa al caso tuo.

Antiche cattedrali immense, palazzi spettacolari simbolo e culla della storia ispanica sono la cornice di Saragozza.

Saragozza è una delle più antiche e monumentali città della Spagna da visitare e la storia si respira camminando mentre si mescola con l’avanzare della modernità cittadina.

La miscela di culture e patrimonio culturale spazia dall’epoca romana in cui venne fondata (città Caesaragusta), della cultura ispanica e degli influssi medio-orientali per la dominazione musulmana.

In Spagna avevo visitato Barcellona e la zona della Catalogna e le isole Canarie e Baleari.

Avevo conosciuto quindi alcune zone molto turistiche, davvero belle per il clima goliardico, il mare e l’oceano spettacolari, ma volevo un tour che mi immergesse nella storia Spagnola.

Una cittadina che mi ricorda i piccoli paesini del Sud Italia dove tutti si incontrano e c’è musica vivacità e colori. Non per nulla il regno di Aragona fu anche grande conquistadores.

Dominò le isole del Sud Italia e seguì l’unione dinastica tra il Regno d’Aragona e la Contea di Barcellona (poi come Principato di Catalogna), la Corona d’Aragona fu accresciuta nei secoli di altri territori: i regni di Maiorca, Valencia, Napoli, Sicilia, Sardegna, Contea di Provenza, nonché i ducati di Atene e di Neopatria.


Dove si trova Saragozza e come arrivare



Partiamo da alcune informazioni generali. Saragozza (Zaragoza) è una citta spagnola ed è il capoluogo della regione autonoma dell’Aragona.

Confina con la regione della Catalogna a Nord est, con la Castiglia-La Mancia a sud-ovest, con la Castiglia e León (provincia di Soria) a ovest, con La Rioja e la Navarra a nord-ovest.

La città si trova nel Nord Est della Spagna a circa metà strada tra Madrid e Barcellona.

Dall’Italia è raggiungibile in aereo con le seguenti compagnie aeree: Ryanair, Vueling Airlines, Alitalia, Swiss. Attualmente l’unica compagnia aerea che offre voli diretti per Saragoza è RyanAir.

Volendo si può volare su Barcellona o Madrid che distano circa 1,20 h da Saragozza usando il bus o il treno.


Come muoversi a Saragozza


La città di Saragozza è la quinta città spagnola per numero di abitanti, quindi abbastanza grande ma il centro è molto vivibile e si raggiunge facilmente dall’aereoporto con il bus navetta n. 501 in circa mezz’ora (negli orari di punta qualcosa in più).

La stazione dei treni e degli autobus extra-urbani si trova a circa 20 minuti scarsi di bus dal centro.

Il centro storico e gli immediati dintorni si possono visitare a piedi in tranquillità. Ci sono comunque delle linee di autobus e tram abbastanza organizzati.

Se decidi di muoverti in autobus è possibile fare una card che contiene varie corse e non ha una scadenza, oppure fare il biglietto direttamente a bordo.

Per il bus navetta da/per aereoporto il biglietto si fa al momento a bordo. Il servizio effettua corse ogni 30 minuti nei feriali e 45 minuti circa nei festivi dalle 5.30 di mattina fino alle 23:00 di sera.

In generale è una città vivibile e sicura che si può girare nel centro anche di notte che è molto animato fino a tarda mattina.

Il tutto contornato dalla vivacità dei locali e tapas bar che animano il casco antiguo (centro storico) insieme alle persone del luogo che sono molto cordiali.

Molto vivace e frizzante, poco turismo di massa e sentirai parlare poco o nulla Italiano.


Cosa vedere a Saragozza. Il Puente de Piedra e il fiume Ebro


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Il mio tour di Saragozza è iniziato immancabilmente da un punto panoramico ovvero dal Puente de Piedra (Ponte di Pietra) sul fiume Ebro.

Devo dire che il ponte nella sua struttura è molto bello e lineare, costruito di enormi pietre chiare, con 4 leoni di bronzo che si stagliano al suo imbocco su ambo i lati.

La vista è molto bella se si volge lo sguardo verso la sagoma dell’enorme Basilica del Pilar, cuore pulsante di Saragozza.

I due leoni sono il simbolo della città e per questo è anche conosciuto come il Ponte dei Leoni.

Tra il 1401 e il 1440 venne costruito un ponte in pietra distrutto poi da un’alluvione nel 1643.

Nel 1659 sorse il Puente de Piedra rinnovato dall’architetto Felipe de Businac.

Il ponte si erge sopra il famoso Fiume Ebro che tanta storia ha visto scorrere qui, dalla città romana Caesar Augusta, agli insediamenti Musulmani e Giudaici, fino alla sanguinosa guerra civile spagnola durante la quale ebbe luogo la tragica battaglia dell’Ebro.

L’Ebro è il fiume più grande della Spagna con una lunghezza di 930 km e attraversa la Castiglia, l’Aragona, Navarra e i paesi bassi. Saragozza infatti sorge nella Valle dell’Ebro.

Molte sono le leggende e i misteri legati al Puente de Piedra e il fiume Ebro come il fatto che ci sia un pozzo, il pozzo di San Lazaro dove alcuni eventi tragici hanno fatto sì che si creassero miti come il fatto che sia senza fondo e che si colleghi direttamente al Mar Mediterraneo.

Ti racconterò meglio di queste curiosità su Zaragoza nel mio prossimo post Miti e leggende di Zaragoza in Aragona.

Consiglio la passeggiata sul ponte al tramonto, molto suggestivo anche se personalmente lo trovo leggermente disturbato dal fatto che non è completamente pedonale.

Hanno aggiunto dei lampioni anonimi e non in linea con l’architettura del ponte e passano anche le auto a volte quindi attenzione a quando fai le foto di essere a lato ponte!


Cosa non perdere a Saragozza: Basilica del Pilar, Basilica de La Seo e il Palazzo Aljaferìa


Cuore nevralgico di Saragoza sono sicuramente Plaza del Pilar e Plaza La Seo accanto al Ponte de Piedra poco distante dal fiume Ebro.

Ci troviamo nel casco antiguo, il centro storico e sarai letteralmente invaso dalla vista delle due basiliche Nuestra Senora del Pilar e della Basilica de La Seo.

Le due basiliche che sorgono  al centro delle omonime piazze si guardano e insieme formano i simboli di quella che gli aragonesi chiamano Hispanidad ovvero la culla dell’ispanicità.


1. Basilica e Plaza Nuestra Señora del Pilar


La si perde letteralmente a vista d’occhio sulla piazza.

È immensa non ci sta nella macchina fotografica! Dotata di una grande cupola centrale, altre dieci cupole minori e quattro campanili tra cui una torre visitabile.

E’ una chiesa di culto cattolico, di stile barocco.

Fu costruita il XVII e il XVIII secolo. All’interno spicca la Santa Cappella, opera di Ventura Rodríguez, che ospita l’immagine della Virgen del Pilar. Pilar significa colonna appunto o pilastro.

Pilar è il nome della colonna che secondo la leggenda Maria trasporto qui  quando il 12 ottobre 40 D.C venne per incontrare  l’apostolo Giacomo (di Santiago).

La tradizione vuole che la colonna di alabastro, nonostante gli incendi e ricostruzioni ,sia esattamente ancora nello stesso punto all’interno della Basilica.

In seguito la tradizione popolare ha dato al nome “pilar”, l’ulteriore significato di colonna portante e guida della famiglia. 

Pilar è inoltre un nome femminile comune in tutta la Spagna e in particolar modo in Aragona.

La chiesa insieme alla piazza sono il simbolo di tutta la cultura ispanica e lo si nota all’interno dalla bandiere apposte e anche dalla Fuente dell’Hispanidad in fondo alla piazza.

Qui sono simboleggiati paesi del Sud America e  le 3 caravelle di Cristoforo Colombo.

Insieme alla cattedrale di Santiago de Compostela, la Basilica del Pilar è una delle destinazioni spirituali più importanti della Spagna.

La Piazza è molto grande ideale anche per passeggiare e di sera è uno spettacolo con le guglie che si stagliano nel cielo.

Info utili per visitare la Basilica de Pilar:

La Basilica è sempre aperta, l’ingresso è gratuito. Il pagamento è richiesto solo per visitare la torre e si può acquistare con il biglietto combinato della Basilica de la Seo e il museo degli Arazzi e delle Lanterne. Orari e info qui


2. Basilica e Plaza de La Seo (San Salvador)


E’ una meraviglia architettonica che miscela stili dal barocco al neoclassico. 

Si trova in Plaza de La Seo adiacente a Plaza del Pilar e poco distante dal Puente de Piedra.

Ti verrà da stare il naso in su ammirando le volte i pilastri decorati e poi contemplare le 12 cappelle dedicate ai vari santi della storia cristiana mondiale e spagnola cattolica tra cui San Valero patrono della città, San Agostino, Sant’ Elena, San Miguel Rafael e Gabriele.

Personalmente mi piace visitare le chiese ma magari non ci sto dentro ore, qui ti verrà da dedicarci un bel pò di tempo. Sono meravigliose e da gustarsi con calma.

La basilica fu eretta dove sorgeva una volta il foro romano, parte dell’antica città Caesar Augusta e la moschea Taifa. E’ un mix di stili architettonici, con la facciata in stile Mudejar e torre campanaria gotica e poi neoclassicismo e barocco spagnolo.



Info utili per visitare la Basilica de la Seo

La Basilica richiede un biglietto che si fa al momento all’ingresso e costa 7€. S i può acquistare il biglietto combinato di 10€ che comprende la Basilica, il museo sovrastante degli Arazzi, l’accesso alla torre della Basilica del Pilar e il Museo del Rosario di Vetro e delle Lanterne. Possibilità di avere audioguida in lingua italiana. Orari e info qui


3. Il Palazzo islamico-castello dell’Aljafería


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Si trova fuori dal centro storico di Saragozza ma ho deciso di parlartene qui perchè è la dimostrazione della presenza di monumenti e testimonianze storiche di tutti i tempi che hanno attraversato questa città.

Il nome ne è già una dimostrazione dato che fu un palazzo islamico, poi fortificato in Castello oggi sede del Parlamento regionale di Aragona.

La commistione di stili si vede bene: esterno con torri e impostazione difensiva, interno con ampio giardino in stile arabo.

L’Aljafería de Zaragoza dell’XI secolo deve essere inclusa nella triade dell’architettura ispano-musulmana come esempio delle conquiste dell’arte di Taifa, dal periodo intermedio di regni indipendenti prima dell’arrivo degli Almoravidi. 

I resti mudéjar del Palazzo di La Aljafería sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 2001.

Splendide decorazioni arabeggianti e da vedere la Sala del trono con i suoi insuperabili soffitti.

Fu creato come palazzo per lo svago e crebbe in imponenza con anche all’interno una moschea di cui si vede ancora una parte. Venne poi utilizzato e abitato da re cattolici che fecero costruire una parte aggiuntiva.

E’ sicuramente un pezzo di storia da visitare. Sicuramente però le ricostruzione e i restauri hanno tolto molto delle sue parti originali e la parte in stile arabo e di influenza medio-orientale spicca poco purtroppo.

Il mio consiglio è di visitarlo o con una giuda (anche se sono solo in inglese in spagnolo) o di richiedere un’audioguida italiana in modo da coglierne bene le letture e le varie epoche che si sono susseguite.

In chiave di aspettative non devi fare il paragone con un’ Alhambra di Granada se ci sei stato. Sono due situazioni diverse.


Info utili per visitare il Palazzo di Aljaferìa

Il palazzo si raggiunge con l’autobus 34 dal casco antiguo, Plaza de Espana in direzione Stazione Delicias. Volendo si può raggiungere anche a piedi in circa 20 minuti, è appena fuori dal centro pedonale.

E’ necessario prenotare la visita in anticipo o sul sito web oppure chiedere all’hotel dove si alloggia se hanno il servizio convenzionato come nel mio caso.

Il biglietto costa 5€. Ci sono dei tour con guida che partono a vari orari ma sono in spagnolo o inglese.

Si può chiedere l’audioguida. Orari e info qui


Il centro storico di Saragozza: l’antica via romana Caesar Augusta


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Il centro storico di Saragozza nasce su quella che fu la rota (rotta) della via romana alla scoperta della antica città che si chiamava Caesar Agusta. Il nome ufficiale era Colonia Augusta.

Dal Mercato Centrale appena dietro Plaza del Pilar si possono ammirare i resti delle mura romane in Plaza de César Augusto.

Da qui di prosegue attraverso le piazze principali, Plaza de Pilar e de la Seo e si arriva dove si ergeva il foro romano. Il Museo dedicato è il Museo del Foro Romano di Saragozza.

Qui ho approfondito come hanno fatto rivivere il foro romano con la zona del porticato e del mercado.

Le tubazioni rinvenute e il collegamento del fognature sono ancora nella zona originaria e ci sono dei resti segno che i romani con le costruzioni ci sapevano fare.

E poi le riproduzioni e i resti della vita di quel tempo come il rito conviviale legato al triclinio romano .

E poi si continua camminando verso Plaza Santa Marta in superfice e scoprendo pezzi dell’antica città romana nei sotterranei.

Si gunge al Museo delle le Terme Pubbliche, a testimoniare la grande importanza che i romani davano alla vita sociale e culturale.

Infine il Teatro Romano poco distante dai resti delle terme.

Questo antico teatro era incavato ed è riemerso con ancora il suo splendore visibile nei resti dopo essere stato modificato dalle invasioni barbariche, sostituito da Barrio musulmano e poi da quello giudaico ebraico.

Un viaggio nella storia tra le varie epoche e popolazioni con il Fiume Ebro vicino che ha visto scorrere decenni di cambiamento.

Doveva esserci il consenso dell’imperatore per costruire teatro in una città dopo un’attenta analisi sociale ed economica del territorio.

Gli attori erano schiavi o liberti dell’ Est mediterraneo e usavano maschere.

Anche gli schiavi potevano andare al teatro ma i posti erano assegnati in base allo stato politico e sociale.

Nella penisola iberica si contano ben 25 teatri romani e quello di Zaragoza è il terzo per dimensioni.


Musei da visitare a Saragozza: dal Foro Romano al museo delle lanterne


I Musei da non perdere a Saragozza sono cinque, anzi sei!

Quattro sono legati all’antica città romana Caesar Augusta ovvero il Museo del Foro Romano, Il Museo del Teatro Romano, Il museo delle Terme Pubbliche, il Museo del Porto.

Questi musei sono la straordinaria rievocazione e la messa in luce di quanto è rimasto dell’originaria città romana Caesar Augusta su cui oggi sorge la moderna Saragozza.

Ho trovato questa visita ai resti romani molto interessante perchè ben documentata e si nota proprio come una città sommersa dai secoli di storia, pulsi ancora sotto e venga valorizzata.

Il quinto museo da non perdere a Saragozza è il Goya Museum-Ibercaja.

Specifico dell’arte iberica perchè contiene opere di Goya ma anche di predecessori e di suoi seguaci postumi. Per citare alcuni nomi Diego Velasquez e Botero.

Si trova anche una cospicua parte delle opere di Goya “Los Caprichos” .

Le opere sono esposte in un bellissimo ed elegante palazzo rinascimentale.

In generale ci sono dei pezzi davvero stupendi all’interno e ben spiegati da pannelli e audiguida tramite app multilingua.

I musei legati alla città romana possono essere visitati co un unico biglietto che dura 2 gg al costo di 8 euro.

L’ultimo ma non meno interessante museo da visitare a Saragozza è il Museo de los Faroles y del Rosario de Cristal.


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Non ho mai visto nulla di simile, sembra di entrare in una dimensione magica fatta di colori, luci e silenzio.

Qui sono esposte delle meravigliose lanterne che, al tramonto di ogni 13 ottobre (festa della Madonna del Pilar), vengono portate in processione come se fossero i grani di un rosario.

Tutti i pezzi sono fatti a mano e alcune sono di più di un secolo fa. Una meraviglia millecolori.

Eravamo in dubbio se entrare perchè volevamo essere puntuali per il Palazzo di Aljafería ma è stato un bene posticipare.

Il museo è piccolo e si vista in 20 -30 minuti massimo ma merita assolutamente una visita.

Il museo Goya costa 8 euro ed è gratuito tutti i primi mercoledì del mese. E’ chiuso la Domenica pomeriggio.


Info utili per visitare i musei di Saragozza

Museo del foro romano+ Terme+ museo del teatro +museo del porto- biglietto a 7€ combinato.

Museo Goya-8 Euro- gratuito il primo Mercoledì del mese e chiuso il Lunedì e la Domenica pomeriggio.

Museo de los Faroles e Rosario de Vetro- all’interno della chiesa del Sacro Cuore in Plaza San Pedro.- singolo 5 € ma si può fare il combinato con La Seo e Pilar.

Orari e info qui


Cosa e dove mangiare a Saragozza


Saragozza è una città della Spagna da visitare per la sua cultura e storia ma anche da provare per la sua gastronomia davvero ricca di sapori forti e decisi.

Dimentica Paella e Sangria perchè non sono i piatti tipici di questa zona e fai spazio a salsiccia (morcilla) saporita, il formaggio di capra ma anche pesce come il polpo e il bacalo che è tipico di questa zona.

Molto importante anche l’uso di carne come la carne di agnello e gli affettati.

Si beve soprattutto birra (cerveza) e vino rosso (vino tinto) perchè udite udite la sangria non è la bevanda più bevuta dagli spagnoli, ma è la birra!

Ecco alcuni ristoranti dove mangiare a Saragozza per assaporare alcuni di questi piatti tipici


In Spagna si usa molto mangiare le tapas ovvero degli stuzzichini da accompagnare all’aperitivo o al bere in generale. Assomigliano ai cicchetti veneti nei Bacari!

La grande varietà ricca di colori e sapori affiora sui banconi mentre la gente seduta agli sgabelli o in piedi sceglie!

Per gustare delle ottime tapas ti consiglio Meli del Tubo.

Noi ci siamo tuffati nel quartiere famoso per le tapas bar di Saragozza ovvero El Tubo. La varietà di tapas qui è ottima con prodotti di qualità. Ho assaggiato una tapas al formaggio di capra e miele e un huevo roto.

La birra qui inoltre è molto buona e c’è una buona offerta. Di tapas bar ce ne sono tantissimi in questo quartiere di Saragozza e quindi c’è solo l’imbarazzo della scelta!

Se vuoi assaggiare le migliori crocchette fritte al momento vai da Dona Casta, uno dei tapas bar simbolo di Saragozza.

Per trovarli basta gironzolare per la colorata e spensierata movida de El Tubo!



Non solo stuzzichini ma veri piatti gourmet. Se cerchi un ristorante dove pranzare a Saragoza meno turistico, ti consiglio Casa Dominò.

Questo ristorante è più che altro un’osteria enoteca dove si respira alta qualità di prodotti in un clima informale e giovane. Il cibo è legato agli affettati e formaggi della provincia e della zona di Teurel.

Ma non solo anche piatti a base di asparagi e formaggio di capra fumante e croccante e pescado come acciughe e tonno.

I piatti sono composti da più tipi di pietanze e si dividono in due o tre persone. Inoltre in accompagnamento c’è il loro pane con varianti all’aglio o al pomodoro.

Dove si trova questo ristorante? Appena dietro la Plaza de Seo lo trovi facilmente in Plaza Santa Marta, una piazza piccola, colorate e dall’atmosfera rilassata.

Un pò fuori dal centro se sei in vena di camminare invece si trova Taberna Sardi.

Da fuori sembra un bar enoteca e infatti ha più di 50 vini tra cui scegliere!

I piatti sono saporiti e si va dal polpo (che sta consiglio) a sformati di patate alla morcilla (salsiccia saporita). Ci sono anche piatti innovativi con salsa mango.

I prezzi leggermente alti, personale gentilissimo: il titolare gestisce tutti i tavoli!

Ami la carne e vuoi assaporare i gusti locali? Non puoi non cenare a Saragozza presso il ristorante El Fuelle.

Un ristorante rustico, con un sacco di oggetti appesi e in mostra come se si fosse dentro la casa della nonna in quelle taverne con padelle e pentolini e oggetti rustici appesi. Si consiglia l’agnello e le caracoles (lumache!)

E infine se si vuole cambiare leggermente di gusto e prospettiva si può pranzare o cenare al pub ristorante Cierzo Brewing

Qui troverai meno piatti tipici spagnoli, ma una cucina fusion e tantissime birre artigianali tra cui molte birre IPA. Se adori le birre e le miscele di sapori questo è il posto che fa per te! Inoltre offrono a pranzo un menu completo a 18 € con rapporto qualità/prezzo davvero fantastico.

Si trova su una laterale appena passata Plaza D’Espana sulla sinistra.


Cosa fare la sera a Saragozza: El Tubo e Plaza de España


La sera la città e il centro storico si animano ancora di più complice la presenza di molti giovani.

Saragozza è una città universitaria e contiene bene in sè la sua tradizione che guarda al futuro e alla modernità.

Pe prima cosa ti consiglio di passeggiare per Plaza d’Espana e per calle dell’Indipendencia se vuoi trovare bar e locali sia tipici che più internazionali.

Inoltre una visita anche solo per sentire la movida spagnola, è dovuta al quartiere di El Tubo: colorato, goliardico e frizzante.

Qui è il posto giusto per bere qualcosa e soprattutto per gustare le tapas. Ci sono tapas bar uno accanto all’altro e avrai solo l’imbarazzo della scelta.

Esistono poi numero disco pub e locali notturni nel centro storico e vicino alla zona di El Tubo.

Un bar da consigliarvi è El Garito de Gareta a circa 13 minuti a piedi da Plaza de Pilar: musica dal vivo e ambiente molto caratteristico.

Una zona molto particolare adiacente sempre al Casco Antiguo (centro storico) è il quartiere della Magdalena. Questa è una zona multietnica soprattutto africani, zingari e arabi. dove ci sono molti locali, centri culturali e un’intensa presenza di giovani da tutto il mondo.

Insomma una città della Spagna da visitare e da scoprire nelle sue mille sfaccettature!

Zaragoza e dintorni cosa vedere


Sopra ti ho descritto cosa si può vedere a Saragozza in 4 giorni. La cittadina come dicevo è ben visitabile e facilmente. Se hai uno o due giorni in più puoi dedicarli ad esplorare la regione dell’Aragona.

Ecco cosa vedere a Saragoza e dintorni.

A circa un’ora di autobus si trova la cittadina di Heulsca, molto caratteristica e visitabile in un giorno.

Se decidi di noleggiare un’auto no puoi perderti la zona semidesertica de Los Monegros che si trova tra Saragoza e Huelsca.

Raggiungibile sia in autobus che in auto, è la mitica cittadina fantasma di Belchite che dista da Saragozza circa 1,50h.

Ma ti racconterò di più su queste zone nel prossimo post!

Se già sei un mio lettore, grazie per il tempo che dedichi a leggere il mio blog!

Se ancora non mi conosci io sono Maria, Travel Designer e accompagnatore turistico.

Mi piace raccontare esperienze di viaggio e crearne su misura per me e per gli altri.

Dai un occhio agli articoli con itinerari sulla sezione destinazioni e anche alla rubrica tradizioni in viaggio dove racconto curiosità da tutto il mondo.

2 Comments

    • mariaviaggia

      Grazie Francesca! Sei mia stata in Spagna? E se sì dove? In effetti sto pensando di proporre un viaggio di gruppo (medio piccolo) in questa città dove andare insieme alla scoperta della città! Infatti ci sono pochissime guide e informazioni in italiano e quindi se non conosci le lingue è utile andare con un accompagnatore!

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