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Itinerario di viaggio in Slovenia: tour tra borghi medioevali e natura

Il mio itinerario di viaggio in Slovenia di 4 giorni si è svolto alla scoperta dei borghi medioevali sloveni di Kranj, Škofja Loka, Kamnik e Ljubljana.

Io vivo nelle Dolomiti e la montagna è casa mia. Cercavamo quindi qualcosa di nascosto e nuovo da scoprire rimanendo in mezzo alla natura. Così abbiamo scelto la zona dell’Alta Carniola. La Slovenia è la destinazione green per eccellenza d’Europa ma offre anche molto dal punto di vista culturale e storico.

Arrivati nel nostro bed & breakfast la host, una frizzante signora mancata guida, ci ha accolti calorosamente e ci ha subito chiesto cosa volevamo vedere.

Avevo già visitato Bled e dintorni in questa zona, ma ho voluto scoprire di più sulla Slovenia visitando queste ricche di attrazioni culturali circondate da natura, con tanto da offrire.

Il nostro tour dei borghi medioevali sloveni è cominciato proprio da un borgo medioevale di cui non conoscevo nemmeno l’esistenza.


Škofja Loka: la città medioevale dai tetti rossi

itinerario di viaggio in Slovenia

Škofja Loka è una pittoresca cittadina della Slovenia, che sembra essersi fermata nel tempo. Qui i tetti rossi delle case, le sue viottole ricche di palazzi colorati e storici, la fanno quasi sembrare uscita da una fiaba.

A soli venti chilometri da Ljubljana sorge questo borgo che è tra i meglio conservati della Slovenia e che i locali ” la bellezza slovena”.

La puoi tranquillamente girare a piedi, è molto piccola ma ricca di angoli nascosti e di edifici interessanti dal punto di vista storico ed architettonico.

Il punto ideale per iniziare a visitare Skofje Loka è l’ex-granaio che è l’edificio simbolo della città. Un tempo infatti questo era un vivace centro artigiano, commerciale ed economico.

Il granaio Kašča era di fatto il magazzino del grano, d’imponente fattura edificato nel XVI secolo.

Ora qui sorge un ristorante che offre tipici piatti locali, tra cui la salsiccia della Carniola.

Se prosegui per il centro a sinistra potrai imboccare la strada che porta al castello che domina la vallata dove sorge Skofje Loka, ove i corsi d’acqua Poljanska Sora e Selška Sora si uniscono per dar vita al fiume Sora che la attraversa.

Il castello si raggiunge facilmente a piedi in qualche minuto dal centro e qui farai un tuffo in un mondo bucolico d’altri tempi. L’interno del castello, una fortezza restaurata del 1200, ospita il museo locale con mostre d’arte e di storia e mobili d’epoca originali.

itinerario di viaggio in Slovenia

All’esterno potrai goderti una bella passeggiata lungo un percorso dove ci sono i resti di una fattoria medioevale e il meraviglioso lavoro preservato delle Suore Orsoline. Questo castello infatti era la loro casa e qui gestivano una scuola femminile, con uno splendido giardino botanico tutt’ora visitabile.

Si trova all’interno de percorso esterno anche una delle vecchie case usate dai fattori e un bellissimo viale alberati di tigli che risale al XVIII Secolo.

Tornando verso il centro ti troverai nel fulcro della cittadina con la Piazza della Città con la piccola chiesa di San Giacomo che ha un interno molto interessante: gli affreschi gotici sulla volta sono davvero pazzeschi.

Continuando a passeggiare tra le vie del frizzante centro, vedrai antichi palazzi borghesi in gran parte conservati, mixati a negozi vintage e di prodotti artigianali.

Una citta all’apparenza sonnolenta ma che presenta un bel fermento. Per rinfrescarsi si potrà bere qualcosa vicino a Casa Homan, un altro pezzo architettonico simbolo di Skofje Loka. Costruita in stile gotico, ma con elementi rinascimentali, ha all’esterno, un affresco del guerriero medievale e San Cristoforo ed una piccola finestra gotica.

E’ tempo di attraversare il fiume Sora e ammirare il ponte dei Cappuccini, costruito a metà del ‘300 in pietra squadrata con forma semicircolare, è uno dei più antichi monumenti di questo tipo nell’Europa centrale.

Škofja Loka oltre che ad essere molto è antica è anche una città votata alla vena artistica e all’artigianato.

Il Centro artigianale DUO è consigliato per scoprire le tradizioni artigianali del posto e la commistione con le tendenze creative moderne che hanno reso questa città il più frizzante centro economico della zona e di gran parte della Slovenia.

La Passione di Škofja Loka, il più antico testo drammatico sloveno, viene rappresentato ogni sei anni.

Dal punto di vista naturalistico infine la città, che sorge alla confluenza di due fiumi e tra i dolci pendii erbosi e boschivi delle valli Selška e Poljanska Dolina, è un ottimo punto di partenza per escursioni a piedi e in bicicletta.

Dal Castello di Loka, citato sopra, partono alcuni sentieri tra cui il Sentiero Lubnik che porta vicino ad alcuni villaggi rurali antichi e alla splendida vista finale sulle Alpi Giulie.

Da Škofja Loka partono oltre 30 sentieri escursionistici di varia difficoltà per scoprire la meravigliosa verde Slovenia, c’è solo da scegliere!


Kranj: la cittadina di montagna slovena con un’anima creativa

itinerario di viaggio in Slovenia

Immersa nel verde e scavata nella roccia Kranj è considerata da tutti la capitale delle Alpi Slovene per la sua posizione e conformità. Sorge infatti ai piedi del monte Triglav che con i suoi 2864 metri è la cima più alta delle Alpi Giulie e della Slovenia.

Terza città per numero di abitanti dopo Ljubljana e Maribor, questa cittadina è stata davvero una scoperta sorprendente. Un piccolo scrigno ricco di cultura, natura e un’anima alternativa.

Nel nostro mini viaggio di 4 giorni l’abbiamo visitata nei sui tre volti.

Di sera, gustandoci la gastronomia slovena e dopo la fresca brezza delle sere di Giugno con il naso all’insù, per ammirare la maestosità di alcuni palazzi.

Di giorno ammirandola alla luce del sole, dove i vari palazzi borghesi brillavano e infine nella sua parte sotterranea di cui ti parlerò dettagliatamente in un altro post sulla Kranj sotterranea.

Ecco 9 cose da non perdere durante una visita a Kranj.

1.La Piazza Glavni Trg punto nevralgico su cui si affacciano dei palazzi rinascimentali con bellissimi portoni tra cui spicca il Municipio in cui risiedono la Galleria della società artistica, gestita da artisti locali e la Galleria del Municipio. La particolarità di questa piazza è che tutte le facciate degli edifici sono stati costruiti in epoche diverse e testimoniano quindi la storia Slovena.

2.La monumentale scalinata e fontana all’ingresso della vecchia città ideata dall’architetto Jože Plečnik insieme alle arcate in pietra. La fontana è riconoscibile perchè in cima si trova un gallo in ferro battuto.

3.Il Teatro Prešeren e l’adiacente piazza ideati sempre da Plečnik. Questo teatro è uno dei più piccoli teatri professionisti della Slovenia ma, come si dice, il vino buono sta nella botte piccola! Produce infatti moltissimi spettacoli che hanno vinto anche premi a livello internazionale.

itinerario di viaggio in Slovenia

4.Il canyon urbano. La particolarità di Kranj è che si poggia su una roccia e integra il suo lato urbano con la natura. Con i suoi 30 metri di profondità, il canyon di Kranj è il secondo canyon urbano più profondo d’Europa. Si raggiunge proprio dall’ingresso della città, appena passato il ponte con delle scalette e una passerella molto caratteristiche.

Puoi passeggiare sopra il canyon e spingerti fino ai bordi del fiume Kokra, dove i locali e i turisti si rilassano e si rinfrescano nelle calde giornate estive.

5.I tunnel sotterranei antibomba. Insieme al canyon, i tunnel sotterranei antibomba raccontano molto della storia e del passato di Kranj e della Slovenia. Grazie alla visita guidata ho passeggiato lungo questi locali che hanno salvato la vita di numerose persone durante la Seconda Guerra mondiale.

Basti sapere che sono lunghi circa 1400 metri e passano proprio sotto il centro. E’ stato davvero emozionante visitarli e per questo dedicherò un post sulla Kranj sotterranea.


6.Il museo Janez Puhar. Questo museo lo abbiamo scoperto per caso, mentre passeggiavamo per le vie del centro di Kranj e cercavamo di conoscerne la storia.

E devo dire che siamo rimasti stupiti quando abbiamo scoperto che in Slovenia e in particolare a Kranj. è nato il selfie fotografico!

Ebbene sì, Janez Puhar, fotografo e inventore sloveno, ha il merito di essere stato il primo fotografo di fotografia su vetro. Il museo si trova nella stessa via dove viveva l’inventore e fotografo e ve lo consiglio vivamente. Verrete catapultati in un mondo di illusioni, giochi ottici con un salto indietro nel tempo!

Ti racconterò meglio nel post dedicato a Janez Puhar di questo particolare angolo segreto di Kranj.

7.La zona della biblioteca e i suoi murales Passeggiando da piazza Glavi Trg e lasciandosi la piazza alla tua sinistra ci si dirige verso la zona della Biblioteca Comunale di Kranj.

Ospitata da un edificio futuristico a vetri (il centro commerciale Globus) sorprende per la sua grandezza, modernità e per il suo piglio artistico. La strada che conduce alla biblioteca ha dei simpatici murales sia di fronte che lungo la parte di fronte, rendendo la zona molto estroversa.

8.Lago Bholoven Una volta visitato il centro si potrebbe aver voglia di una pausa nel verde. Si trova appena fuori dal centro città, raggiungibile sia in auto che in autobus. Quest’area naturalistica si può ammirare seguendo i sentieri lungo lago dove si vedono degli scorsi molto belli. E’ una zona adibita anche al birdwatching. Segnalo che non è area attrezzata e un pò selvaggia, quindi i sentieri sono in mezzo alla vegetazione e servono scarpe da ginnastica.

9.Brdo Estate. Un grande parco che è a tutti gli effetti una tenuta con maniero appena fuori Kranj. Il castello all’interno è solo una delle tante bellezze di questa proprietà che ha al suo interno 478 ettari di bosco, prati. laghetti, ponticelli e campo da golf.

Mi è sembrato di entrare nel Central Park Sloveno. Il castello al suo interno è il Brdo Castle, di origine rinascimentale, molto elegante nella struttura e con un meraviglioso ingresso con fontana. E’ visitabile solo esternamente.

Il parco è utilizzato come sede diplomatica e inoltre ospita numerosi eventi come matrimoni, mostre ed eventi culturali.


Come Skofje Loka, la cittadina si può girare a piedi ed è raggiungibile con un comodo servizio di autobus da Ljubljana oppure in auto in quanto i parcheggi non mancano e sono economici.

E’ piccolina e il giro classico si fa in due orette. Consiglio di prendere una guida per la scoperta più approfondita di questa città che ha un’anima molto creativa e sorprendente.

Inoltre secondo me bisogna guardare con attenzione cosa succede per le strade. C’è sempre qualcosa di estroso che succede se ti avvicini un pò alle persone del luogo. Mentre passeggiavamo per la piazza principale, un giovane apicoltore proprietario di un locale ha liberato le api dalle arnie per qualche minuto in totale tranquillità! Guarda qui nelle stories di Instagram!

Infine durante l’estate è spesso animata da musica dal vivo, eventi e concerti nei locali del centro. Numerosi anche i festival e le rassegne che la rendono una citta di montagna veramente unica.

Curiosità su Kranj: le sirene antibomba suonano ogni primo Sabato del mese come esercitazione. Noi lo abbiamo scoperto perchè durante la visita guidata alla Kranj sotterranea, la guida ci aveva avvisato.

Devo dire che però le facce stranite e spaventate dei turisti ignari di ciò al momento della simulazione, ci ha veramente impressionato.

Kamnik: il borgo medioevale della Slovenia

itinerario di viaggio in Slovenia

Kamnik l’abbiamo visitata in versione serale e sfortunatamente sotto la pioggia. Una grazioso paesino di montagna che più mi ha ricordato i borghi delle Dolomiti.

Nel XV secolo, la città di Kamnik era circondata da mura alte dai 3 ai 10 metri protette da un fossato, con quattro porte d’accesso al centro. La via principale si chiama Sutna ed è adorabile. Mi è sembrato di star in una piccola via parigina, piena di insegne artigianali e lampioni illuminati come nei film

Di particolare importanza per la città è l’antica biblioteca francescana che custodisce circa 10.000 volumi stampati prima della fine del secolo XVIII.  Molto suggestiva anche la chiesa dell’Immacolata con il suo stile gotico e il cortile con canonica annessa.

Alla fine della via principale è raggiungibile a piedi uno dei tre castelli di Kamnik: il maniero Zaprice in stile barocco e rinascimentale.

Nella collina adiacente si trovano esemplari di granai tipici della valle di Tuhinj e alla vita quotidiana dei coltivatori e allevatori della zona risalenti al XVIII e XIX secolo.

Gli altri due castelli sono il Mali Grad Castle che è situato nel centro abitato sulla collina adiacente. Del complesso è rimasta solo la cappella romanica con cripta e il Stari Grad Castle (vecchio castello)

La cittadina si trova a circa 40 minuti di auto da Kranj e a mezzora da Ljubljana ed è punto di partenza per escursioni in montagna di ogni genere. Il più famoso punto di interesse è sicuramente l’altopiano Velina Planina, uno dei più grandi alpeggi e villaggio di pastori della Slovenia. Vi si trovano oltre 200 baite e 63 legate alla pastorizia!

Ljubljana: la città “amata”, capitale della Slovenia

La capitale della Slovenia Ljubljana, l’abbiamo tenuta per ultima, perchè volevamo prima vedere le altre cittadine senza essere troppo influenzati e perdere di vista anche i dintorni.

La cittadina è molto vivace, si percepisce la differenza con i piccoli centri, dagli influssi globalizzati da capitale europea, senza però perdere il suo fascino di città dell’ Est Europa.

Il fulcro del centro storico di Liubljana è sicuramente il Triplo Ponte del Tromostovje di Plečnik sopra il fiume Ljubljanica, protagonista della città, che accompagna dolcemente la passeggiata che segna l’ingresso nella Ljubljana medieovale.

Al confluire del ponte si trova Piazza Prešeren (Prešernov trg), dove si trova la pittoresca chiesa francescana dell’Annunciazione della Vergine. La chiesa è decorata dal monumentale altar maggiore, opera dello scultore Francesco Robba.

Con sua vivace facciata rosato rossa si staglia sulla piazza proprio di fronte al monumento dedicato al poeta France Prešeren.

Una curiosità riguardo al triplice ponte è che non è stato ovviamente concepito come pura opera architettonica ed estetica. Il precedente ponte era un ponte ligneo costruito e fungeva da collegamento strategico tra i paesi dell’Europa occidentale con i Balcani e/o l’Europa sudorientale.

Dal 1929 al 1932 Plečnik vi aggiunse altri due ponti, destinati ai pedoni lo fece ristrutturare in pietra e creo quest’opera molto bella che è uno dei simboli di Ljubljana.

Io consiglio di partire dal ponte e visitare tutte le vie primarie e secondarie della città.

Passeggiando lungo il fiume dando le spalle alla chiesa, si giunge al mercato centrale dove ogni Sabato mattina c’è un fornito street food. Lungo il percorso numerosi mercatini di artigianato, musica da strada e un dedalo di bar e caffetterie rendono questa zona molto super frizzante.

Ci si può anche rilassare all’ombra degli alberi, sedendosi lungo il fiume sulle panchine o sul muretto, ammirando i palazzi rinascimentali che vi si affacciano come Palazzo Filippo.

Ideato  dall’architetto Leopold Theyer in stile neorinascimentale e realizzato tra il 1896 ed il 1898. Si narra che le guglie sulle facciate siano state costruite sotto richiesta dell’allora sindaco della città ammiratore dello stile ceco e con l’idea di far assomigliare Ljubliana a Praga, la “città dalle cento guglie”.

Arriverai presto a quello che è considerato il simbolo principale della città, il Ponte dei Draghi.

I draghi e le figure mitologiche sono molto presenti nella storia della Slovenia come gli animaletti che vivono nelle numerose grotte e cave.

ll drago è simbolo e protettore della città perchè secondo la leggenda, la città è stata fondata dall’eroe mitologico greco Giasone, che rubò il vello d’oro del re Aites, e poi con l’equipaggio degli Argonauti scappò sulla nave Argo attraverso il Mar Nero fino al Danubio e risalì il fiume Sava fino al fiume Ljubljanica.

Sulla strada per il mare, alla sorgente del fiume Ljubljanica, si fermarono in un grande lago e in una palude dove viveva un drago. Giasone affrontò il drago, lo sconfisse e lo uccise.

E’ quasi d’obbligo la foto con la statua del drago, anche se devo dire che come estetica il ponte è meno affascinante del triplo ponte.

Tornando indietro facilmente si torna al Triplo ponte lungo la zona Breg e ci si ritrova nella Piazza Civica che sta dalla parte opposta di piazza Prešeren. Non preoccuparti perchè è davvero tutto molto vicino e accessibile. In pratica dal ponte arrivi ovunque.

La Piazza Civica Mestni trg ospita il municipio e la fontana dei Tre Fiumi Carniolani e insieme a Piazza Nuova e Piazza Vecchia costituiva il nucleo urbano della capitale.

Da qui si proseguire lungo le vivaci viuzze storiche della capitale con numerosi negozietti di artigianato locale e ristoranti di cucina tipica slovena (gostlina) e di cucina internazionale.

Un’altra attrazione della città è Il castello di Ljubljana che si può raggiungere dal centro città con una passeggiata in salita di circa 10 minuti.

Il viale è ombreggiato e facilmente percorribile (se avete passeggini può risultare un pò ostico). In alternativa c’è il servizio funicolare che parte dalla Piazza Krekov Trg dove si svolge il mercato centrale, che ti porta direttamente al castello attivo tutto il giorno.

Il castello è visitabile anche all’interno con audioguida. Presenta un bellissimo parco adiacente e la vista dalla torre è davvero stupenda.

Da qui ad un’altitudine di 400 metri s.l.m si può ammirare un terzo della Slovenia e tutta la città, distinguendo chiaramente la parte dell’antico borgo medioevale a cui si accosta la parte più moderna con i viali commerciali, i palazzi e i quartieri emergenti.

Al suo interno il castello ha sicuramente delle parti interessanti come la parte sotterranea a cui sono legate molte leggende e storie relative ai cavalieri che l’hanno visitato e abitato. A mio parere però lo hanno reso troppo moderno, ricostruendo gran parte del piano centrale e riempendolo di ristoranti.

E’ sicuramente un’importante centro culturale dato che ospita eventi open-air e anche matrimoni, ma a mio parere dovrebbero valorizzare anche le parti più storiche e originali per dargli la visibilità che merita.

Molto interessante al suo ingresso la vite che vedete su una delle mura. Si tratta di un pezzo della vite più antica del mondo. Se ti interessa approfondire, ho parlato di questa curiosità e di altre tradizioni slovene in questo articolo.

Puoi decidere di ridiscendere dal castello dalla stessa via che ti riporta verso Piazza Vecchia oppure scegliere di prendere una scorciatoia che ti riporta verso una delle vie laterali del centro storico, molto caratteristica ovvero Gornji trg.

Ho scoperto questa via un pò per caso, alla ricerca di ristoranti tipici sloveni e devo dire che mi ha incantato. I ciottoli, i suoi palazzi e la chiesetta sono deliziose e si respira atmosfera rilassata. Qui si incontrano spesso i locali e quindi è un pochino fuori le rotte turistiche.

In fondo a questa via si trova il ristorante Spazja, molto consigliato. In generale però in centro a Ljubljana troverete buona cucina ma spesso mescolata alla cucina internazionale. Per mangiare in tipiche trattorie slovene meglio prediligere i piccoli borghi o le zone di campagna fuori città.

Prima di tornare verso il ponte per ammirarlo al tramonto, consiglio di visitare la zona più occidentale della città dove si trova la Biblioteca nazionale e universitaria di Ljubljana. Un palazzo importante, una delle maggiori istituzioni culturali della Slovenia.

La biblioteca è stata istituita con un decreto dell’imperatrice Maria Teresa D’Austria nel 1774.

I progetti per la realizzazione del nuovo edificio iniziarono nel 1930 grazie a Jože Plečnik e nonostante la resistenza delle autorità jugoslave,grazie alle proteste studentesche il nuovo edificio ha visto la luce il 1941.

Il palazzo ha una struttura molto particolare in mattoni rossi e pietra e spicca affacciandosi sulla adiacente Novi Trg, Piazza Nuova. Tutta la zona l’ho trovata molto interessante con un mix di storia e futurismo.

Tornando verso il triplo ponte si può ammirare  Kongresni trg, la Piazza del Congresso, dove ci sono il Palazzo dell’Università e il Palazzo della Filarmonica slovena. Al centro un delizioso parco dove si svolgono spesso eventi culturali e musicali.

Nel mio tour di un giorno a Ljubljana purtroppo non sono riuscita ad includere il Quartiere Metelkova.

Questa zona si trova a circa 1 km di distanza dal ponte del Dragone ed è un centro di cultura alternativa.

nato nel 1993 come Squat, ovvero occupazione abusiva di spazi pubblici, questo quartiere di Ljubljana è diventato il punto di riferimento per giovani artisti, intellettuali e creativi. Ci sono numero club, locali alternativi, molti murales e graffiti. Si anima soprattutto la sera e sicuramente vale la pena farci un salto.

Infine se cerchi un pò di fresco dopo un giorno a piedi a Ljubljana, ti consiglio una sosta la Parco Tivoli. Utilizzato come base dato che ospita un comodo e ampio parcheggio che il Sabato è gratuito(!) questo parco cittadino è davvero bello e vale la pensa se hai un pò di tempo in più di attraversalo o passarci la pausa pranzo.

Dove dormire e come muoversi in Slovenia

La Slovenia è molto piccola e le città sono abbastanza vicine e collegate da rete statale e autostradale.

I parcheggi sono fruibili facilmente anche nelle piccole cittadine e le tariffe sono economiche. La benzina è molto più economica che in Italia.

Se decidi di spostarti con i mezzi pubblici, puoi comunque raggiungere vari punti di interesse.

Il sito web di riferimento per controllare le corse e le tratte si chiama www. arriva.si Il biglietto si può fare direttamente una volta saliti sull’autobus.

Per esempio, dalla capitale Ljubljana si può arrivare a Kranj e volendo spingersi in poco più di un’ora fino a Bled e in un’ora e mezza fino al più grande lago della Slovenia, il lago Bohinj.

Io per visitare le zone di Kranj, Skfje Loka, Ljubljana e Kamnik ho soggiornato a Mej, presso il Bed and Breakfast Napoljani che si è rivelato una scelta ottima sia come soggiorno, sia per l’ottima posizione strategica.

Il B&B si trova sulla via principale che collega la capitale a Kranj e da cui in massimo mezzora si possono raggiungere tutte le località che ti ho citato in questo articolo. La linea degli autobus passa proprio di fronte.

La comodità non ha tolto spazio alla tranquillità, perchè la struttura è circondata dal verde, con orto di propria produzione e con possibilità per i camper e roulotte di sostare e di usufruire di alcuni servizi interni.

Nel nostro itinerario di viaggio in Slovenia di 4 giorni abbiamo incluso anche la visita alle Grotte di Postumia che si trovano a circa un’ora e un quarto di auto da Kranj. Ci troviamo di nuovo molto vicini al confine con L’Italia, dato che da Gorizia ci vogliono solo 40 minuti di autostrada.

Questo magico mondo sotterraneo te lo svelo nel mio prossimo post relativo alla Slovenia sotterranea!

Segnati quindi il mio blog se ancora non lo conosci!

Se vuoi sapere qualcosa in più di me ecco qui:

Se ancora non mi conosci io sono Maria Travel Designer e accompagnatore turistico

Mi piace raccontare esperienze di viaggio e crearne su misura per me e per gli altri

Viaggiamo insieme?

2 Comments

  • Elisa

    Ciao cara, la Slovenia non è mai stata tra le mie principali destinazioni quando penso ad un viaggio, però devo ammettere che il tuo articolo un po’ di curiosità me l’ha fatta venire!
    Bella l’idea di tenere la capitale per ultima, di solito si visitano sempre le città principali per prime tralasciando le realtà minori e perdendo così tante cose interessanti!

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