le tradizioni da scoprire in Slovenia
Tradizioni in viaggio

Passeggiando tra le tradizioni della Slovenia

Le tradizioni da scoprire in Slovenia si dischiudono poco a poco. La Slovenia è un paese sempreverde, dove puoi partire la mattina dalle città di mare come Pirano, Capodistria e Portorose e raggiungere nel pomeriggio le dolci colline e le montagne di Cerkno, della Carinzia e Kranj, capitale delle Alpi Slovene.


Slovenia: un mondo nascosto di grotte, draghi e leggende

Tra leggenda e realtà c’è il proteus anguinos, piccolo anfibio che assomiglia molto ad un draghetto e che può vivere fino ad un secolo. Agli abitanti e ai visitatori piace pensare che i draghetti custodiscano la storia delle grotte.

Le numerose grotte carsiche della Slovenia custodiscono non solo leggende, ma luoghi reali fiabeschi di laghi, fiumi e stalattiti come nella grotta Križna jama; paesaggi inalterati che vivono sottoterra come nelle Grotte di San Canziano oppure la Grotta Jam Pekel (Grotta dell’inferno) nella valle del fiume Savi che risale a 3 milioni di anni fa.

Un’altra romantica leggenda avvolge la storia della Grotta Vilenica. Le gentili fate (Vile) si dice uscissero dalle cave nel solstizio d’estate portando aiuto con le loro magie nei boschi a chi lo chiedesse. Come si riconoscono? Dai bagliori colorati che riflettono nel lago sotterraneo, dove si apre uno scenario emozionante e un ampio spazio chiamato “Sala da Ballo” dove venivano organizzate feste da ballo.


Leggende dei castelli della Slovenia

Non ci sono castelli senza leggende e non ci sono leggende senza castelli.

Non lontano dalle grotte di Postumia, si trova il Castello di  Predjama. Un castello leggendario che si dice fosse stato il rifugio del cavaliere Erasmo Lueger. Cunicoli, tunnel e feritoie dal fascino irresistibile che fanno sembrare ancora tutto vivo. Visitarlo fa rivivere la storia e sentire viva la leggenda.

Nel cuore del paese, nella capitale, c’è il castello di Lubjiana simbolo storico della nazione insieme al drago.

La leggenda riguarda soprattutto la città che sembra essere stata fondata da Giasone, eroe della mitologia greca. Giasone scappò con gli argonauti dopo aver rubato il vello d’oro del re Artes, attraverso il mar Nero e fino al fiume Ljubljanica fino ad una palude dove vive un drago che Giasone sconfisse e uccise.

Nel castello oggi si può conoscere la storia della città e salvare il drago con delle prove di escape. La stessa cappella è dedicata a San Giorgio, uccisore di draghi. Dalla torre del castello si possono vedere i due lati della città; da un lato il centro storico e dall’altra la moderna formando un panorama molto suggestivo.

Il castello più antico della Slovenia è il castello di Bled che come un guardiano silenzioso vigila insieme ad una romantica storia sul lago di Bled e sulla sua campana dei desideri. Protagonista Polissena che visse nel castello e che rimase vedova all’improvviso. Dopo la scomparsa del marito, la giovane sposa vedova decise di far produrre una campana da collocare nella chiesa dell’isola.

Foto meteo.eu

La campana però non arrivò mai sull’isola perchè una tempesta fece affondare la barca che la trasportava con i marinai. Polissena sconfitta, si fece suora a Roma ma papa Clemente VII riuscì a riunire la sposa con il ricordo del marito riportando la campana al suo posto. Si dice quindi che se si suona la campana un tuo desiderio si realizzerà.


Curiosità e tradizioni del popolo sloveno

Ed ecco alcune curiosità e tradizioni del popolo sloveno.

Gli sloveni accendono sempre il Kres, il falò, dal nome della divinità del sole Kresnik nella notte tra il 23 e il 24 giugno; a questo rito si aggiungeva il lancio delle šibe, tavolette di legno che, una volta incendiate, venivano appunto scagliate in aria accompagnate da invocazioni ai Santi, dediche all’amata e chi più ne ha più ne metta.

Le tradizioni passano per la terra e le coltivazioni. La vite più antica del mondo si trova proprio qui a Maribor, lungo il fiume Lent. Il vitigno, žametovka ovvero modra kavčina ha ben 450 anni.  Si possono visitare i luoghi di questa vite secolare con tour enogastronomici e visite guidate fino alla Casa della Vite.

Il cibo è il simbolo della cultura di un paese ed è un buon modo per scoprire la storia e le tradizioni locali in Slovenia. A Kranj puoi gustare un trio culinario dai sapori decisi di montagna: la famosa salsiccia della Carniola innaffiata dalla birra artigianale Kranjsko pivo e come ogni tris che si rispetti i dolci struccoli di Kranj, o Kranjski štruklji in sloveno.

Ogni tradizioni culinaria che si rispetti ha una storia alle sue spalle e infatti la salsiccia della Carniola ha un passato da imperatore. Francesco Giuseppe d’Austria, imperatore d’Austria e re d’Ungheria, sembra si fosse fermato per una pausa nella campagna intorno a Kranj e qui gli abitanti del posto gli offrirono il piatto della tradizione: le salsicce della Carniola.

Manca il terzo piatto che è per forza di cose un dolce, ovvero gli struccoli di Kranj, o Kranjski štruklji in sloveno, tuttora preparati seguendo un’antica ricetta tradizionale che risale addirittura al 1868 di Magdalena Knafelj Pleiweis.


Queste sono alcune delle tradizioni da scoprire in Slovenia. Un paese ricco di paesaggi, natura, storia e cultura che si intrecciano e si scoprono nei vari luoghi da visitare. Se vuoi saperne di più visita I feel Slovenia dove troverai tante idee per conoscere questa terra e molte informazioni utili per tour e visite.

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