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Luoghi insoliti da visitare in Slovenia: museo Janez Puhar

Tra i luoghi insoliti da visitare in Slovenia, c’è sicuramente il Museo della fotografia Janez Puhar. Io l’ho scoperto per caso, mentre passeggiavo tra le vie del centro storico di Kranj, durante il mio ultimo viaggio in Slovenia tra città medioevali e natura.

Dove si trova il Museo Janez Puhar

Il gabinetto Janez Puhar si trova in via Reginčeva, poco distante dalla piazza Glavni trg, la piazza principale di Kranj, nella Slovenia Centrale. Nella stessa via si trova anche la casa natale di Janez Puhar. Si raggiunge quindi a piedi tranquillamente.

Mentre ammiravo i murales delle vie adiacenti e cercavo scorci curiosi della città, ho notato la targa e le vetrate che mi hanno molto incuriosito. Queste infatti mostravano particolari tecniche di fotografia e l’ambiente interno sembrava chiamare per un tuffo nel passato.


La storia di Janez Puhar: fotografo e inventore

Ma chi era Janez Puhar? Il gestore del museo, un simpatico ragazzone sloveno che di mestiere fa il creativo, ha introdotto la sua storia con vivacità e passione, svelando una storia poco conosciuta anche dagli stessi sloveni.

Janez Puhar era un inventore e fotografo sloveno, che per primo ha sviluppato la tecnica della fotografia su vetro. Nato nel 1814 Kranj, sviluppa subito la passione per le immagini, la luce, le scienze naturali e le tecniche fotografiche.

Crescendo, come molti in quell’epoca intraprende la strada del sacerdozio ma resta molto appassionato di chimica e continua a lavorare sulla tecniche che lo rese il primo inventore della fotografia su vetro al mondo.

Puhar definisce la sua invenzione, Hyalotipia o Svit Lopis, cioè ripresa della luce trasparente su vetro.

La particolarità della sua idea geniale fu proprio di utilizzare come supporto il vetro e altri materiali poco costosi e di facile accesso come lo  zolfo, il bromuro, il mastice e il mercurio e infine la camera oscura propria.

L’invenzione arrivò nel 1842 ma il riconoscimento quasi dieci anni dopo dalla prestigiosa rivistafrancese di settore La Lumiére, perchè nel frattempo il fotografo francese Abel Niepce migliorò a tecnica ottenendo foto su vetro di qualità, informando nell’ottobre 1847 l’accademia delle scienze francese. Jannez Puhar ottenne i giusti riconoscimenti solo tra il 1851 ed il 1852, a Vienna e a Parigi, rimanendo così all’ombra di Niepce.


Il “selfie” fotografico è nato nel 1800

Non si scherza quando si dice che Janez Puhar è stato il primo a realizzare uno dei primi “selfie”fotografici della storia!

Egli cominciò ad interessarsi di fotografia soprattutto dopo il 1839, anno in cui l’Accademia francese delle scienze annunciò l’invenzione della fotografia dagherrotipia (dal nome del suo inventore Louis Jacques Mandé Daguerre), ovvero il primo procedimento fotografico per lo sviluppo di immagini, .

Puhar studiò molto tanto che riuscì a sviluppare un proprio metodo per la fotografia su vetro. Fu pioniere nel tempo di esposizione, perché scoprì una tecnica che permetteva di ridurlo a soli 15 secondi.

Questo gli permise di realizzare anche ritratti fotografici e due autoritratti sperimentando quindi già nel 1800 il selfie fotografico, grazie alla sua tecnica su vetro che rende le immagini molto precise e speculari.


Cosa vedere nel Museo Janez Puhar

Il museo Janez Puhar è molto piccolo ma è uno scrigno da scoprire. C’è una sala dove sono esposte le sue realizzazioni con la tecnica della fotografia su vetro e gli strumenti e materiali che utilizzava per i suoi esperimenti.

Si passa poi ad una sala delle illusioni con giochi ottici e il real mirror (specchio reale) dove potrai vedere veramente te stessa per come se e non per come vieni riprodotta dallo specchio.

Ma il cuore di questo piccolo museo che lo rende uno dei luoghi più insoliti della Slovenia da visitare, è sicuramente la sala dove si trovano antichi vestiti d’epoca che possono essere indossati per tornare indietro nel tempo.

C’è la possibilità di giocare con antichi attrezzi e anche con un super flipper in legno e provare vari travestimenti e quando si è pronti: ecco che si scatta la foto.

E’ possibile scattarsi ovviamente un selfie con il cellulare, ma cosa ben più interessante si può essere fotografati in costumi d’epoca con il banco ottico che è una delle prime tipologie di macchina fotografica usate. Infine puoi chiedere che la tua foto venga stampata su vetro.

L’ingresso al Museo Janez Puhar è su offerta libera e visitabile tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì. Il costo del ritratto fotografico su vetro è di 20 Euro.

In ogni caso, il gestore è disponibilissimo e super gentile. Se passi di là ti trascina subito dentro con travolgente allegria!

Vi lascio la mia foto d’epoca con il mio compagno, dove appariamo in abiti antichi. Io in versione leggermente post moderna dato che indossavo la giacca. Il capello nero con il velo in stile vittoriano non me lo sono fatto mancare.

Il fotografo insisteva nel fatto che provassi un vestito con la gonna, ma io non mi vedevo bene. Era tutta la vita che sognavo di indossare una giacca di questo tipo. Meno male che sono cresciuta nel XX Secolo altrimenti probabilmente avrei fatto la fine delle streghe!

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