Marostica, il borgo medioevale veneto che gioca a scacchi
Marostica è un delizioso borgo medioevale veneto che gioca a scacchi!
Avete letto bene perchè gran parte della sua storia e fama ruotano intorno ad una famosa partita a Scacchi e alla sua originale Piazza e storia. Ma andiamo per gradi!
Il borgo di Marostica si trova a circa 35 km da Vicenza e a poco più di 15km da Bassano del Grappa.
Incastonata tra verdi colline, nella fascia della pedemontana Veneta, ai piedi dell’ Altopiano di Asiago e confinante a sud con il fiume Brenta, Marostica è un gioiellino da visitare per chi ama storia e natura.
Non lontana da esso si trova la zona trevigiana con Asolo e il Monte Grappa, Montebelluna e il Montello, Valdobbiadene fino a Vittorio Veneto e la sinistra del fiume Piave.
Marostica: storia e origini dalla Serenissima alla scacchiera gigante

La storia e le origini di Marostica si si sviluppa tra realtà, leggenda e tradizione.
Nata come la maggior parte del cittadine venete dai fasti della Serenissima Repubblica di Venezia, questo borgo veneto vede le sue origini addirittura come castrum romano.
Fu cittadella fortificata dagli Scaligeri in età medievale; con l’inizio del 15° sec. passò alla Repubblica veneziana che la resse fino al 1797, quando passò sotto l’Austria.
La sua peculiarità medioevale si riconosce ancora per le bellissime quattro porte di ingresso alla città e la cinta muraria di quasi 2 km che incornicia il colle sovrastante il centro storico.
Ma è la sua piazza principale ovvero Piazza degli Scacchi che rende originale e unica questa cittadina.
Nel centro della piazza infatti è incastonata una scacchiera gigante in marmo bianco e rosa di Asiago dove da cent’anni si disputa una partita con scacchi viventi!!
Visitare Marostica: cosa vedere in un giorno


Ecco cosa visitare in un giorno a Marostica
- Ammirare Piazza degli Scacchi o Piazza Castello, passeggiando intorno ad essa e nelle viottole del centro storico da cui si accede attraverso le 4 porte cittadine medioevali ovvero: Porta Vicentina a sud, quella Breganzina ad ovest, quella Bassanese ad est e la Porta del Castello Superiore a nord.
2.Passeggiare lungo uno dei corsi principali è corso Mazzini proprio dietro la piazza che collega le porte medioevali Porta Breganzina e Porta Bassanese. Qui troverete alcuni palazzi antichi di stile veneziano con affreschi seicententeschi e trecenteschi.
3.Visitare il Castello Inferiore di Marostica, aperto al pubblico con audioguida al costo di 8 Euro, a cui si accede proprio dalla Piazza degli Scacchi. Potete visitare la corte, le varie sale, le 5 prigioni e percorrere tutto il cammino di ronda fino sotto la torre.
Il museo è ben organizzato e l’audioguida e i pannelli informativi esaustivi. All’interno del Castello inferiore è attualmente allestita una mostra sui cent’anni della partita a scacchi viventi e sulle sue origini.
4. Ammirare Palazzo Doglione che si affaccia anch’esso su Piazza degli Scacchi, di fronte al Castello Inferiore. Noto in età veneziana come Cancelleria o Rocca di Mezzo, ora è sede nei due piani sopra il loggiato con grandi archi, della Banca Popolare di Marostica
5.Salire a piedi fino al secondo castello di Marostica, ovvero il castello Superiore lungo il percorso segnalato da Piazza degli Scacchi denominato “sentiero dei carmini“.


Salendo di potrà camminare lungo la cinta muraria lunga ben 1800 metri!
Piazza degli scacchi è chiamata infatti anche piazza Castello perché si trova tra i due castelli uniti dalle mura.
6. Visitare la chiesa di Santa Maria Assunta in Via Rialto e la chiesa dei Carmini, nell’omonima piazza con la sua posizione sopraelevata e la sua scalinata di 47 scalini. Da questa chiesa parte poi il sentiero sopra indicato che porta al Castello Superiore.
7. Una visita merita anche la zona di Prospero Alpini vicino a Porta Bassanese e Campo Marzio potrebbe essere interessante. Prospero alpini fu un medico e qui a Marostica sorge la sua casa
Marostica e dintorni: itinerario di San Benedetto e San Floriano

Il centro di Marostica è piccolo e completamente pedonabile quindi è davvero facile visitare il borgo medioevale veneto in un giorno.
Se avete tempo a disposizione fino a sera e vi piacere la natura potete, senza prendere l’auto, camminare sull‘itinerario delle colline di San benedetto e San Floriano fino alla chiesetta di Sant’Agata!
La passeggiata parte dal centro città appena fuori porta Bassanese, seguendo subito a sinistra per via Prospero Alpini e la zona di Beato Lorenza, si passa un incrocio appena fuori le mura e proseguendo diritti si arriva in via ponte Quarello. Si oltrepassa poi ponte sul fiume Longhella .Da qui ancora un centinaio di metri e si prende via Pertini a sinistra.
Da qui si seguono le indicazioni con cartello bianco e rosso per San Benedetto e si sale subito nel bosco
Si sale tra gli alberi nell’unico punto in salita che dura circa 10 minuti per poi degradare dolcemente su verdi colline e filali di uva rossa!
Un paesaggio verde e dolce che ti porterà a vedere tutta la valle con Marostica, con il castello Superiore e l’Altopiano di Asiago.
Si arriva ad un certo punto ad un bivio dove c’è una piccola fattoria con attrezzi. La si oltrepassa e si prosegue salendo a sinistra.
Si arriva quindi prima ad un bar ristorante/agriturismo e dopo un sali e scendi e una discesa ad un altro bivio. A sinistra si procede sull’ultimo tratto per arrivare alla chiesetta.

Un vero e proprio posto bucolico, con questo edificio su una collina verde e tutto intorno gli ulivi.
Il percorso con camminata media si fa in un’ora e mezza/due andata e ritorno.
Si può tornare per lo stesso sentiero oppure scegliere di girare a destra (prima della fattoria) seguendo le indicazioni per Valle di San Floriano e tornando a Marostica nello stesso punto dopo il ponte sul fiume Longhella.
Io non ho fatto questo sentiero ma è un pò ripido in discesa e se ha piovuto meglio prestare attenzione da quanto leggo nei vari siti dove mi sono documentata.
Il giro è veramente bello e rigenerante, meglio se fatto in estate con il fresco o in primavera o autunno. E’ quasi tutto sotto il sole quindi bisogna premunirsi anche di un pò d’acqua a parte una o due fontanelle;)
La piazza di Marostica e l’origine della partita a scacchi viventi

Il bello di Marostica è che è un connubio di natura, cultura e storia e La piazza degli Scacchi di Marostica oltre ad esserne il fulcro è bella e originale quanto la sua storia.
Ideata e progettata nel 1311 quando il Signore di Verona Cangrande I della Scala occupò Vicenza. Il centro di Marostica venne quindi riprogettato.
L’ anno successivo il Signore Scaligero ordinò la realizzazione del Castello Inferiore e del Castello Superiore, che fanno cornice alla piazza Sotto il governo del pronipote Cansignorio invece venne eretta nel 1372 la cinta muraria a quattro porte.
Ma è la sua storia romantica e senza tempo che rende questa piazza speciale.
Correva l’anno 1454 e la bella Lionora, figlia di Taddeo Parisio, castellano di Marostica era contesa da due nobil uomini ovvero Rinaldo D’Angarano e Vieri da Vallonara.
La tradizione avrebbe voluto che si sfidassero a duello ma, avendo la Repubblica di Venezia proibito questa pratica, il castellando decise che si sarebbero sfidati nel nobile gioco degli scacchi.
E cosi fu, i due si sfidarono con una partita con scacchi viventi con tanto di re e regine, alfieri e cavalieri.
Il vincitore avrebbe avuto in sposa la bella Lionora e il perdente avrebbe potuto comunque sposare la sorella minore Oldrada.
Vieri di Vallonara fu il vincitore e potè sposare la bella castellana.
La partita a scacchi viventi di Marostica ha già compiuto 100 anni!
Si disputa con cadenza biennale negli anni pari, e anche quest’anno, come vuole la tradizione, avrà luogo nella piazza durante la seconda Domenica di Settembre (quest’anno cade nel weekend del 6-7-8)
(Come vedi nella foto stanno allestendo per lo spettacolo che dicono sia veramente emozionante!)
Dal 23 Agosto inoltre nel castello Minore troverete anche la mostra dedicata ai cent’anni della partita a scacchi più famosa d’Italia.
.
Come raggiungere Marostica e dove parcheggiare
Marostica è raggiungibile in auto, treno e autobus o combinando le alternative.
Come raggiungere Marostica in auto:
- Provinciale Schiavonesca-Marosticana (SP248): strada provinciale che ci si trova a percorrere quando si intende raggiungere Marostica da Vicenza e da località di interesse turistico ai piedi delle Prealpi Venete quali Bassano del Grappa, Asolo, Maser e Possagno.
- Superstrada Pedemontana Veneta (SPV): collega l’Alto Vicentino (e i dintorni di Vicenza), Bassano del Grappa e Treviso. Confluisce presso Thiene nell’Autostrada A31, detta “della Valdastico”.
Come raggiungere Marostica in treno:
Marostica dista a circa 10km da Bassano del Grappa dove convergono due linee ferroviarie della rete regionale del Veneto:
- Ferrovia Trento-Venezia: con passaggio da Mestre, Castelfranco Veneto, Bassano del Grappa e la Valsugana. La linea è percorsa da treni storici a vapore rievocativi;
- Ferrovia Padova-Bassano: con passaggio da Camposampiero e Cittadella. Da quest’ultima località passa la Ferrovia Vicenza-Treviso.
Come raggiungere Marostica in autobus:
Autolinee gestite dalla Società Vicentina Trasporti (SVT) collegano Marostica alle maggiori località del circondario, tra cui Vicenza, Bassano del Grappa, Schio, Thiene.
Altri operatori (Busitalia e Mobilità di Marca) garantiscono frequenti collegamenti con Padova, Montebelluna e Treviso.
Dove parcheggiare a Marostica:
Per trovare parcheggi gratuiti a Marostica ti consiglio di dirigerti al parcheggio Ex ospedale a cui si accede da via delle Rimebranze oppure al parcheggio Campo Marzio. Il primo può essere un pò affollato il martedì mattina, quando si svolge il mercato cittadino.
Altri parcheggi li trovi a a pagamento in zona ex stazione o lungo le mura, ma attenzione alle zone ZTL!


Se già sei un mio lettore, grazie per il tempo che dedichi a leggere il mio blog!
Se ancora non mi conosci io sono Maria, Travel Designer e accompagnatore turistico.
Mi piace raccontare esperienze di viaggio e crearne su misura per me e per gli altri. Dai un occhio agli articoli con itinerari sulla sezione destinazioni e anche alla rubrica tradizioni in viaggio dove racconto curiosità da tutto il mondo.


